Nome: Alexander Ryujin
Soprannome: Alex
Età: 19
Sesso: Maschio
Descrizione Fisica: Alexander è un ragazzo di corporatura normale,nè magro nè grasso, e nemmeno troppo atletico, semplicemente in forma. Il suo braccio destro, a partire dalla spalla, ha una colorazione di pelle molto più pallida del normale, quasi cadaverica. Ha i capelli neri, e generalmente li tiene abbastanza corti. I suoi occhi sono neri, e non hanno nulla di particolare. Il naso è nella norma, nè piccolo nè grande, anche se tende ad essere leggermente aquilino. Anche se ha la barba, in genere la tiene totalmente rasata, o la lascia solo sul mento. Alto 1 metro e 89 cm.
Abbigliamento: Generalmente Alexander indossa una giacca e pantaloni di jeans, con sotto una maglia rossa con maniche lunghe o corte a seconda della temperatura, e dei mocassini neri ai piedi. La giacca di jeans è completamente opzionale, tuttavia odia toglierla quando è in pubblico ed ha la maglia a maniche corte. Porta quasi sempre vestiti che coprono interamente il corpo, se non è nel suo solito completo.
Carattere: Normalmente calmo, silenzioso e non molto socievole, Alexander può diventare una persona totalmente diversa in alcune situazioni. Ad esempio,quando vede ciò che ai suoi occhi pare un ingiustizia, comincia ad essere facilmente irritabile, mentre quando viene ferita una persona a lui cara può andare in uno stato di totale berserk, cosa che in battaglia potrebbe causare problemi. Il carattere può inoltre diventare più socievole quando comincia a conoscere meglio le persone attorno a lui.
Citazione: "Ho detestato mio padre. Dicevano tutti che ero simile a lui, ma l'ho detestato. Lui ha cercato una vita così complicata che ha finito per sparire così, senza motivo. Io preferisco una vita semplice, senza niente di particolare... e, sinceramente, detesto dover sempre cercare di competere nella vita. Detesto chi vuole spiccare sopra a tutti gli altri, mi sembra quasi che vogliano isolarsi da tutto e tutti soltanto perchè vogliono per loro tutto il meglio. Una buona vita è un diritto. Di tutti." -Alexander, rivolto alla Super AI "Dark" alla domanda "Che considerazione avevi di tuo padre?""Alla fine non so chi dei due sia stato il peggiore, dopo questo... non avrei dovuto agire in questo modo. Dark... tu sei stato creato per proteggere la mia famiglia ed altre persone, giusto? ... Credo che sia ora che io mi prenda le responsabilità che mi ha lasciato mio padre..." - Alexander, subito dopo aver sentito la registrazione lasciatagli da suo padre (vedi Storia)Equipaggiamento/Dotazione:-GS-ArmBraccio bionico color oro creato grazie alla tecnologia della G-Stone,simile a quello usato in precendenza per altri cyborg, ha una potenza limitata, anche se superiore a quella del braccio normale di Alexander. Sostituisce il braccio destro, perso dal ragazzo durante un incidente quando aveva 15 anni (il braccio è della misura giusta, visto che la crescita in altezza del ragazzo si è fermata a quell'età). Gli consente di poter lanciare pugni più potenti, inoltre è dotato di una lama a baionetta che può spuntare dall'avambraccio e la cui lama inizia dal polso, con una lunghezza di 30 cm, ed ha le stesse propietà del Will Knife (filo più o meno tagliente a seconda della forza di volontà di chi lo usa e di conseguenza maggiori impulsi elettrici trasferiti alla lama).Questa particolarità però è usata raramente, visto che rivelerebbe gran parte del braccio bionico coperto da pelle finta. Ha una G-Stone posizionata nella spalla, che rende la gemma quasi invisibile (una parte della pietra è visibile, mentre il resto è messo all'interno della spalla).
-OrologioUn semplice orologio digitale, dotato tuttavia di un sistema GPS e di regolazione automatica dell'ora, creato personalmente dal padre di Alexander per il suo quindicesimo compleanno.
-Laser DeaglePistola Desert Eagle trovata da Alex nell'hangar del Reaper che generalmente non viene usata, anche se viene portata in missione, costruita dal padre grazie ad un frammento di G-Stone che consente l'uso di proiettili laser (che hanno tuttavia la stessa potenza di un comune proiettile, anche se una leggermente maggiore capacità di perforazione). Ha un caricatore da 7 proiettili, ma dopo averli usati tutti e sette ha bisogno di almeno quindici secondi di attesa per ricaricare l'energia necessaria. Può essere usata solo col braccio destro a causa del forte rinculo dell'arma.
Storia: Alexander nasce in Giappone, anche se non ha molte caratteristiche nipponiche, cosa data dal fatto che sua madre è Americana e suo padre era già per metà Giapponese (la nonna di Alexander infatti aveva origini Peruviane). Vivrà per lungo tempo a Tokyo, assieme al padre, la madre e sua sorella, Helen, con cui avrà un forte legame. Non eccellerà nelle materie scolastiche, rimanendo nella media, e non sarà esattamente socievole, anche se riuscirà ad essere amico con qualche suo coetaneo. Sin da piccolo ha una passione per lo sport e l'attività fisica, cosa assencondata dalla famiglia che gli fece imparare le arti marziali e l'autodifesa, anche se verso i suoi 16 anni è stato istruito anche all'uso di armi come il Bo e la Katana, e finendo per prendere una patente per moto e simili subito dopo, in modo da avere un mezzo di trasporto personale. Il padre lavorava presso la sede della Three G, dove era impegnato negli sviluppi di mecha e di AI, cosa che gli consentì di dare al figlio un braccio simile a quello dei cyborg già creati grazie alla tecnologia della G-Stone, ma coperto da uno strato di finta pelle, quando Alexander venne coinvolto in un incidente durante l'attacco di uno Zonder, e perse il braccio destro a 15 anni. Durante lo stesso incidente, il miglior amico di Alexander, Wan Akasora, venne dato per disperso. Il nuovo braccio consentì ad Alexander di continuare una vita normale, tuttavia, quando la minaccia degli Zonderiani all'interno della città si fece più sonora, il padre di Alexander decise di ritirarsi dalla Three G e di dedicarsi a progetti personali ed alla protezione della propia famiglia, facendo trasferire l'intera famiglia in Hokkaido. Questo portò Alexander a pensare che tutto ciò che era stato detto su suo padre, sulla sua grande forza di volontà e coraggio, era stato tutto un falso, visto che era bastato qualche focolaio di guerra in più per spaventarlo in quel modo, e si allontanò dalla famiglia a 16 anni, perdendo praticamente ogni contatto anche con la madre e la sorella (anche se con quest'ultima si sente regolarmente ogni tanto) subito dopo la fine del trasloco, attuando una "vita di strada", spostandosi da un Hotel all'altro in tutto il Giappone pagando grazie a qualche lavoro part-time preso nelle varie città in cui si spostava, cosa che lo rese simile ad un teppista, anche se l'unico cambiamento del suo carattere fu unicamente una fiducia decisamente ridotta verso gli altri, senza mai attuare scorribande o simili. Suo padre scomparve tre anni dopo in circostanze misteriose, lasciando al figlio, rintracciato apparentemente grazie ai suoi acquisti in giro per il Giappone, una lettera dove era segnata l'ubicazione di un hangar in mezzo ai boschi. Il ragazzo, nonostante avesse quell'odio per suo padre, decise che per una volta era meglio incontrarlo nuovamente e cercare di chiarire tutto quello che era successo, avendo cominciato ad avere dei dubbi sulla propia decisione. Dopo essersi ritrovato chiuso dentro alla struttura a causa di una trappola di sicurezza messa in quella zona da suo padre, Alexander vi trovò il Super Robot Reaper, nella cui cabina di pilotaggio si trovavano una pistola ed un'altra lettera da parte del padre (messa lì dallo stesso nel caso il figlio avesse accettato "l'invito" del padre). Secondo la lettera, quel robot era un arma che doveva aiutare a terminare e/o vincere il conflitto, sia quello contro gli Zondar, che quello in cui il mondo si ritrovava in quel momento. L'hangar si ritroverà tuttavia sotto attacco da alcuni caccia non identificati, e per sbaglio il ragazzo attiverà per la prima volta quella macchina color pece, e sotto controllo dell'AI il mech sfuggirà ai caccia per poi proseguire verso una destinazione che doveva essere automaticamente raggiunta dopo l'attivazione: la base degli Irregulars. Durante il tragitto, l'AI Dark spiega al ragazzo che il Reaper poteva essere pilotato unicamente tramite gli impulsi elettrici emessi dalla G-Stone posta nel suo braccio bionico, il che lo rende l'unico pilota attualmente disponibile. Dark farà anche ascoltare una registrazione fatta dal padre per il ragazzo, in cui l'uomo si scuserà sia col figlio che con il resto della famiglia, e spiegherà che la paura e la preoccupazione per una probabile perdita della propia famiglia era così forte che dovette fare tutto con una fretta che non era adatta al momento, ma che riuscì a salvare anche la famiglia dalla catastrofe che distrusse Tokyo. A questo punto Alexander capirà quanto fosse stato infantile a prendere e ad allontanarsi dalla propia famiglia, e decise di fare ciò che poteva per proteggere sua madre e sua sorella, così come suo padre aveva provato a fare. Successivamente all'arrivo alla base degli Irregulars, questo stesso motivo porterà Alexander ad accettare di collaborare col gruppo per la difesa della pace nel mondo e forse nell'universo... a bordo del "Mietitore".
Abilità Innata: Superuomo
I Super Uomini o Super Soldati, sono esseri umani geneticamente migliorati e perfezionati. Questi hanno riflessi psicofisici o solamente fisici che superano di gran lunga quelli umani grazie alle modifiche che sono state apportate ai loro corpi, questo però implica anche un minor lasso di vita od addirittura duplici personalità se le modifiche psichiche sono state imperfette o parziali. Interpretare un personaggio di questo tipo consente di dimostrare riflessi estremamente pronti, come anche paranoie mentali e devianze non indifferenti. Anche qui, come negli altri casi la spettacolarità della descrizione di questo tipo di innata sta nel fatto di saper essere introspettivi rapportandosi con le proprie paturnie mentali, con i propri pensieri di superiorità od inferiorità rispetto al mondo, in sostanza a volte il super soldato impazzisce e diventa incontrollabile, od ancora non riesce a stare al passo con il proprio corpo e non ne ha il completo controllo. Questo tipo di personaggio può essere di qualunque serie e può pilotare qualunque mecha, in quanto le modifiche genetiche sono all'ordine del giorno anche se ritenute immorali ed illegali dalla comunità mondiale.
Obbiettivi: Alexander non ha obbiettivi precisi, tuttavia desidera scoprire chi o che cosa abbia costretto suo padre a lasciare incustodito un mech come il Reaper, ma soprattutto vuole riuscire a far finire il conflitto che fino a quel momento aveva portato solo problemi per lui e per i suoi familiari. Spera inoltre di riuscire a tenere fuori dal conflitto la propia famiglia, anche se sa che probabilmente un giorno potrebbe tornare in Giappone per una missione...
Mecha Pilotato: GSBSR - 01R / Reaper
Grado: Recluta
Skills:Storyboard:Edited by AlexMockushin - 22/8/2009, 20:08