*Confusione.. questo era il sentimento che provava dopo aver lasciato il campo di battaglia, dirigendosi verso la loro “Isola che non c'e'”insieme a Devil, la sua salvatrice.
Da quel momento, il silenzio regnava incontrastato... Nessuno dei due pronunciò una parola, facendo accentuare il sentore di stanchezza, portando Rick ad entrare in una fase di sonnolenza. Il tutto, misto allo stress e al vento, che costringeva il ragazzo a chiudere gli occhi per il fastidio provocato dalla rapidità del mezzo e dalle forti correnti d'aria, tutte causali che lo portarono nel suo mondo facendolo
sprofondare nell'oscurità più totale.
Qualcosa di diverso dal solito accadde nella sua mente, non finì nella solita“Stanza delle Candele” ma da una parte totalmente differente...
Un'enorme spazio aperto, con una foresta di Fagus(*) che circondava una piccola struttura in megno, costeggiata da una schiera di panchine semplici in legno, che davano su una rupe molto alta con una ringhiera che segnalava il dirupo... Rick si risvegliò sdraiato su una di queste panchine in legno, la luce del sole, molto intensa, lo accecava, costringendolo a sbattere le palpebre molto rapidamente... Si portò la mano destra di fronte agli occhi, coprendosi dai raggi, sollevandosi dalla posizione distesa, aiutandosi con il braccio sinistro... Scosse la testa e si alzò in piedi barcollando leggermente verso la ringhiera in legno che dava sullo strapiombo... Si strofinò ancora una volta gli occhi, mettendo a fuoco la vista sfuocata sul paesaggio.

Un villaggio, con costruzioni miste al moderno e all'antico, lo stupore lo colse, e si unì alla meraviglia nel vedere un posto simile... Poi la sensazione del vento, forse proveniente dall'esterno, che lo raggiunse con forza sul volto, riuscì a calmarlo tanto che iniziò a rilassarsi... Ma tutto questo, in fondo, lo rese ancor più confuso...*
§Che posto è questo?§ *Abbassò lentamente lo sguardo, fissando il terreno*
§Non ci capisco più niente...§ *Si mise in ginocchio tenendosi alla ringhiera con entrambe le mani*
§Sto impazzendo? Perchè tutto questo?!§*Improvvisamente, dalla foresta, apparve una persona, che si avvicinò a Rick, passo dopo passo, con uno strano sorriso, quasi ambiguo, fermandosi proprio alla sua destra, poi si chinò sul ginocchio poggiando la mano sulla sua spalla
Rick sentendo la mano si girò in direzione della figura, dandogli una rapida occhiata dal basso verso l'alto.
Quella persona indossava un camice bianco da laboratorio, sotto, maglietta e pantaloni di colore nero pece, il volto, sorridente e coperto parzialmente da dei capelli corti di color argento e da un paio di occhiali con lenti trasparenti che gli permisero di fissarlo direttamente negli occhi*
-Chi...Chi sei? Un'altra personalità?! Adesso basta... Ne ho abbastanza... non ne posso più.... Basta!-*Esclamò al limite della disperazione, fissando di nuovo il terreno... Si sentiva distrutto, non ne poteva più di quel caos... Voleva risposte, le esigeva....ma invece di rispondere, il ragazzo dai capelli argentei iniziò a ridere sotto i baffi, alzandosi in piedi, poggiando poi i gomiti sulla ringhiera iniziando ad ammirare il paesaggio*
-Ti piace? Io amo questo posto... Mi dà come un senso di nostalgia.. Non credi?-*Rick non riusciva a capire l'attinenza alla sua domanda, e nonostante avesse atteso qualche secondo, non aveva ancora ricevuto una risposta, quindi si alzò di colpo e si rivolse a mani tese con l'intento di afferrarlo al colletto del camice, per estirpargli una risposta, ma prima di poterlo raggiungere, venne anticipato, da una mano che andò a posarsi sulla fronte di Rick, assopendo la sua rabbia come per magia.*
-Se vuoi le risposte.... te le darò, ad una ad una.... E sarò ben felice di eliminare ogni tuo dubbio... In fondo sono io che ti ho creato Figlio Mio...-*Quando Rick, sentì pronunciare la frase “Figlio Mio” sgranò gli occhi, tirando un forte respiro con il naso...*
-Co... Cosa vuoi dire?! Figlio tuo.... Non.. Non è possibile....-*Disse con voce tremolante e incredula, mentre il ragazzo sorrise ancora una volta, voltandosi completamente, mettendo le mani in tasca*
-Megane... Il mio nome è Megane, e sono la persona che ti ha cresciuto e perfezionato fino alla tua forma attuale... Hai di fronte a te il tuo creatore...--Diciamo il tuo Sfruttatore!-*Un'interruzione proveniente dalla foresta alle loro spalle, da dietro un albero, apparve Oni, che iniziò ad avvicinarsi ai due con uno strano sorriso di sfida nei confronti di Megane, che si limitò a girare solo gli occhi verso di lui*
-Come osi interrompermi!- *Esclamò infastidito, tra le risate di Oni e lo sconcerto di Rick che era ancor più confuso di prima*
- Lo sai, mi mancavano i tuoi discorsi da grande scienziato... “Benvenuti nel mondo del domani!” Era una tua frase tipica... Ti ascoltavo quando ti vantavi delle tue gesta con quei bei dottoroni, e a giudicare dalla tua ostinazione nel mantenere questi toni, Si direbbe che ucciderti non sia stato abbastanza per farti perdere questo brutto vizio... -* Divertito nel rivedere quel “Caro” amico che gli aveva donato la vita, tanto felice da afferrargli il collo con entrambe le mani con l'intenzione di strozzarlo,stringendo con forza... Ma Megane non sbatté ciglio, ma si limitò a portare la sua mano all'altezza dello sterno del suo aggressore.
Un semplice tocco che fece sbalzare all'indietro Oni costringendolo a mollare la presa, una spinta terribilmente potente, come se avesse subito un frontale con un camion. Il tutto venne seguito da una sana risata da parte di Megane*
- Cosa credi?! Pensi di poterti avvicinare ancora una volta?! Se c'e' una cosa che ho imparato dal mio collo spezzato di netto è la mia spropositata osservazione nei tuoi riguardi... Ho sottovalutato la tua forza gia una volta, e mi è bastato per imparare la lezione... -*Si sistemò il colletto del camice, tornando da Rick che era rimasto immobile ad osservare la scena sconcertato e confuso... Attendendo il suo momento, attendendo il consenso a poter rivolgere le sue domande verso colui che poteva dare tutte le risposte necessarie...*
-E' il momento... - * Si schiarì la voce *
- Fai pure le tue domande, il tempo è giunto, e spero non ci siano altre interruzioni... -*Rick strinse i pugni tirando un gran respiro, pensando a tutte le domande che voleva fargli, ma voleva iniziare dalla più significativa*
- Cosa sono io? -* Una domanda semplice e importante allo stesso tempo, necessaria per la sua “normalità”, che stava pian piano svanendo come la sua esistenza che si stava perdendo in quel caos di domande senza risposta che lo stavano facendo impazzire...
Fulminea la risposta di Megane, sperando di renderla comprensibile per una mente inferiore, che avrebbe potuto portare ad una incomprensione sul momento *
-Tu non sei altro che la prima creatura di una razza perfetta, o almeno l'ultimo sopravvissuto senza danni fino alla fine del mio esperimento di perfezione dell'umanità, un progetto puntato ad eliminare le imperfezioni del genere umano... Sei la prima generazione dei Frontier, e grazie a te, molti altri ne nasceranno utilizzando i dati ricavati dalle ricerche effettuate su di te... --Più Che ricerche.... Direi torture...-*Un'altra interruzione sgradita, il tutto per far indispettire Megane, che, eseguendo un gesto simile alla chiusura di una zip fece “chiudere il becco” a Oni in via definitiva*
- Bene... Direi che possiamo continuare.... - *Avvicinò il pugno davanti alla sua bocca tossendo due volte come a schiarirsi la voce* -
Possiamo dire, in sintesi, che la tua esistenza ha confermato il successo del mio esperimento, e dovresti essermene grato... Grazie a me la tua esistenza ha un valore incredibile per tutti noi....- *Rick abbassò lo sguardo, stringendo i pugni con forza per poi fissare negli occhi Megane e sferrargli un rapido e forte pugno in faccia, facendolo cadere per terra strisciando per qualche metro... Lo guardava con disprezzo, era lui quindi la persona che aveva distrutto la sua vita*
-Grato?... Io dovrei essertene Grato?! Hai distrutto la mia vita... Per cosa?! Per le tue manie di grandezza?!-*Esclamò furioso il giovane che continuava a stringere i pugni, preparandosi a colpirlo ancora, ma Megane si rialzò, come se niente fosse, dando due colpi al camice per togliere la polvere che si era attaccata durante la caduta.... Sorridendo ancora una volta, ricominciando a parlare*
-Lo dovresti essere eccome... Se la tua vita avesse avuto un valore per te, non saresti mai giunto al Laboratorio, ne saresti stato alla larga... O forse c'e' altro.... Forse ne avevi bisogno...- *Incrociò le braccia*
-Comunque, adesso è troppo tardi per recriminare su una cosa gia avvenuta... Adesso calmati e passiamo ad altre domande...-*Megane tagliò corto sul discorso di gratitudine, e Rick concordò tacitamente, in fondo, non era sicuro nemmeno lui del motivo che l'aveva spinto ad entrare al Laboratorio... Ma questa cosa inconsciamente lo faceva ribollire... Ma tentò di calmarsi, inizialmente senza successo, poi ripensò a l'unica cosa importante in quel momento, e che riusciva a mantenerlo sotto controllo... Finalmente poteva fare tutte le domande che voleva... Troppe in fondo, e forse, molte di queste, non avrebbero nemmeno avuto risposta... Ma valeva la pena tentare e fece un lungo respiro, distendendo le mani... Esprimendo la seconda domanda*
-Qual è il mio scopo?--Vigilare, raccogliere dati, apprendere, studiare....--Spionaggio?-*Secca la risposta di Rick... Come se sapesse benissimo di cosa si trattava, da quelle semplici frasi, talmente brutte quanto vere...*
-Che parola brutta... Possiamo dire che sei un nostro Emissario, con il compito di raccogliere informazioni sul campo e sullo stato attuale della sfera terrestre... Ovviamente questi dati sono mantenuti segreti e verranno trasmessi a tempo debito alla base, per ricerche e studi su eventi futuri vitali per i nostri piani-*Rick annuì, e sembrò aver ben compreso quali fossero i suoi compiti...E la forzatura nella voce di Megane sembrò fargli capire che c'era altro sotto... Qualcosa di negativo... Essere una spia non gli piaceva affatto... Come tale avrebbe dovuto scegliere da che parte stare... paragonarsi ad un mercenario che combatte per soldi... Anche se in questo caso, invece dei soldi, avrebbe raccolto informazioni, per qualche “strano progetto”...
Sorrise, ripensando a quello che gli dissero nel campo di battaglia durante il momento di tregua... A quanto pare non avevano tutti i torti.... Avevano solo sbagliato fazione di appartenenza...
Anche Megane sorrise, pensando alla stessa identica cosa... Casualmente, ci avevano dato in pieno...
Un'altra domanda, anch'essa semplice, ma altrettanto importante per lui, sapeva gia la risposta, o almeno lo immaginava, ma voleva essere sicuro...*
-Ce ne sono altri come me?--Se intendi della tua stessa serie... Si, ce ne sono altri, ma i loro luoghi e i loro impieghi sono informazioni strettamente riservate.... Posso solo dirti che non sei da solo in questo campo di battaglia... Per quanto posso affermare...--Va bene.... Capisco... Un'altra domanda... Se sono tanto speciale... Perchè nessuno l'ha notato fino ad ora? Un medico preparato avrebbe potuto capire la mia diversità... Visto che sono tanto differente da una persona normale come dici tu...--Molto semplice... tu non sei ancora formato a dovere... Mi spiego... Tu sei appena nato come nuova razza, e dato il tempo limitato non è stato possibile stabilizzarti a dovere... Quindi ad esami non approfonditi saresti risultato un normale umano...In fondo hai la stessa ossatura di un'uomo normale, forse di poco più spessa oramai... Poi il tuo sangue è come gli altri... Se avessi avuto un sangue di colore differente penso che chiunque avrebbe capito che non eri umano... E direi che questo ha giocato a nostro favore... Almeno fino ad ora... Se non fosse stato per Tenhai presumo che a quest'ora non saremmo in questo guaio... Anzi...-*In quel momento spuntò Tenhai da dietro un muro della struttura vicino a loro... sentendosi messo in mezzo in modo ingiusto...*
-Umph... E così ora sarebbe colpa mia... la colpa della mia presenza è tutta vostra... Io non c'entravo nulla con tutto questo...- *Si avvicinò di fretta verso Megane afferrandolo per il colletto del camice*
-Così sei tu quello che lo ha creato... Se non fosse per te a quest'ora non sarei qui.... Sapevo che eri pazzo... Le voci girano... Ma non fino a questo punto. Non credevo che la tua pazzia arrivasse a livelli così alti di megalomania...-*Megane continuò a sorridere, con il suo solito sorriso insensato, come se fosse stampato a fuoco sul volto, apatico, senza un senso preciso, che si distorce solo in rari casi, esclusivamente nei momenti in cui è molto contrariato... Diventando molto suscettibile, tanto da far sembrare il suo viso terrificante, data la rarità dell'evento... Ma in questo caso, mantenne la sua solita espressione esclamando...*
-Oh beh sono cose che capitano... Se tu avessi eseguito seriamente il tuo lavoro forse saresti ancora vivo.. A questo punto la cosa non mi riguarda...--NON TI RIGUARDA?!-*Gridò tentando di sferrare un pugno diretto a quel faccione sorridente, ma venne bloccato rapidamente da Rick, che si trovava proprio tra Tenhai e Megane, afferrando il pugno con la mano sinistra, stringendolo con forza e respingendolo all'indietro, allontanando Tenhai con il suo sguardo da rettile...*
-Quegli occhi... Come quella volta...- *Disse a denti stretti*
-Ora che so come stanno le cose....Basta me ne vado... fate come se non fossi mai passato...- *Grugnì tornando da dove era venuto rientrando nella foresta scomparendo gradualmente tra la fitta vegetazione... Per calmare i suoi bollenti spiriti.
Rick sospirò come a riprendersi dall'evento, senza capire il filo del discorso.
Oni restò seduto a gambe incrociate, osservando con un ghigno l'intera scena, iniziando a dondolare avanti e indietro con la schiena attendendo la “domanda” che ronzava nella testa di Rick... Che non tardò ad arrivare...*
-.... Cosa significa? Cosa Intendeva Tenhai...-*Megane non rispose subito, si limitò a spostare la mano dietro la nuca, iniziando a grattare, mentre abbassava la testa pensando a come dirlo...*
-Come sempre... Gli incidenti accadono... Però è strano che tu non te ne ricordi...O forse è normale... In fondo non sei stato tu direttamente...-*Rick non ricordava o forse non voleva ricordare... Almeno per ora... Oni sorrise, chiudendo gli occhi, come a voler interagire con lui, nel mentre, Megane sembrò captare qualcosa, come un trasferimento dati... Ma non fece nulla per impedirlo, si limitò ad osservare la reazione del ragazzo dai capelli rossi... Che iniziò lentamente a vedere qualcosa, come un filmato registrato... Infatti... Si trattavano dei video di sorveglianza del giorno della “Fuga Rossa”, che mostravano ogni omicidio compiuto da lui quel giorno... Dal primo all'ultimo elemento, e l'ultimo era appunto Tenhai...
Rick si poggiò sulle ginocchia sostenendo la testa con entrambe le mani, fissando il terreno con uno sguardo vuoto... Lasciando trasparire poche parole...*
-Io... Io ho fatto tutto questo...--Si... e anche con piacere a vedere dai filmati... Quella si chiama vendetta.. Avevamo un po' esagerato, e questo è il prezzo che abbiamo pagato... Beh, l'unica cosa positiva, è che la mia morte è stata rapida e indolore... A differenza degli altri... In fondo non mi stavano nemmeno simpatici, sapevano solo parlarmi alle spalle...- *Apatico.... come il suo sorriso.. Parlare dei morti in modo così distaccato era sua abitudine, la vita delle persone “normali” non avevano valore per lui.. Anzi, erano come pedine in una scacchiera, sacrificabili per uno scopo più grande*
-Devo dire che a rivedere questi video mi diverto non poco... La tua precisione nello sferrare i colpi ha un non-so-che di artistico, la sincronia tra voi Frontier è incredibile... La vera espressione di unità e aiuto reciproco... Sono veramente soddisfatto del mio lavoro...-*Una marea di complimenti, recepiti in modo non molto positivo dal giovane, che era ancora turbato per tutto il male che aveva procurato... Anche se sapeva di non essere il diretto responsabile... Però tutto questo gli pesava... Come se non fosse gia abbastanza....*
-Prima volevo sapere tutto... Adesso... Vorrei non aver saputo nulla... Sarebbe stato meglio per tutti...--Non dire così... Sapere è importate, sopratutto nel tuo caso... Le tue potenzialità sono infinite, dovresti saperle sviluppare al meglio, per il bene di tutti noi... Gli umani sono solo una necessità secondaria per il tuo perfezionamento...--Ma.. non avevi detto che la mia forma era perfetta?!--Non del tutto... C'e' ancora una cosa che ti rende imperfetto... E' la tua umanità latente... Per questo Oni è qui... Voi due sete due parti della stessa entità... Solo che siete ancora fin troppo legati, e questo comporta una nota negativa... Come l'ultimo scatto di sadismo durante l'abbattimento dei tuoi commilitoni... Se voi due foste stati separati a dovere, non avresti mai provato una sensazione simile, avresti reagito in modo totalmente differente... Forse in modo più consono...-*Un tentativo di deviare il discorso per tranquillizzarlo.. lasciando trasparire la sua non colpevolezza per gli eventi occorsi quel giorno... Questo riuscì a consolarlo momentaneamente... Con il pensiero di non essere stato lui a farlo.. Ma Oni.
Improvvisamente Megane si interruppe... Come se qualcosa avesse attirato la sua attenzione... mosse lo sguardo in giro portando la mano destra alla tempia premendo sulla pelle per un'istante...Di fronte ai suoi occhi si aprì come una finestrella digitale ed iniziò a premere nel vuoto come su una tastiera*
-Sospendere “luogo di pace”, Ritorno all'area comune......-*Improvvisamente l'intera zona iniziò a svanire velocemente, facendo dissolvere ogni cosa in modo graduale, tornando poi alla classica stanza mentale... Ma questa volta era molto diversa... Non c'erano più le vecchie candele, ma una enorme stanza circolare, con cinque porte e un corridoio che portava ad una luce. Al centro, un tavolo circolare, con cinque cartellini posti di fronte ad altrettante sedie di colore nero, in tinta con il tavolo...
L'intera stanza si presentava spoglia senza vita, e solo delle luci poste sul soffitto illuminavano in modo brillante il tutto.
Rick si trovava di fronte ad una porta, con sopra stampato il suo nome in rilievo e sotto, il suo codice identificativo, RD-01, e a seguire dalla sinistra della sua stanza, in senso antiorario, erano disposte le altre stanze con sopra i nomi delle sue personalità: Oni (RD-02), Tenhai (RD-03), Megane (RD-04) e per ultima, una stanza senza nome, ma con impresso RD-05... Si avvicinò poggiando le mani sulla porta fissando senza motivo il codice...*
-RD-05... Non ho nessuna informazione al riguardo- *Esclamò Megane uscendo dalla sua stanza*
-Devono averla inserita in via eccezionale... Visto che la tua esistenza prevedeva solo quattro elementi, te compreso...--Cosa voresti dire? Che ne dovrò sopportare un'altro? Oltretutto, non è previsto nel progetto originale?--A quanto pare... Trovo strano che mio padre non mi abbia inserito informazioni al riguardo... Comunque è ora... Dovresti andare...-Rick sussultò...*
-Andare dove?!--Beh è ora che tu ti svegli, hai riposato abbastanza... Continueremo le nostre domande stanotte... Sempre se sopravviverai... Non dimentichiamo la situazione in cui ti trovi...-*Sussultò ancora, si era totalmente dimenticato di dove si trovava... Era ancora nelle mani di Devil... Troppe cose tutte insieme... Gli avevano fatto perdere la bussola... E ora stava finalmente ricominciando a ragionare nell'ambito esterno, tanto che si affrettò a svegliarsi lasciando indietro
Megane con il suo solito sorriso... Nel mentre anche Oni uscì dalla stanza, mettendosi a sedere...*
-Devo dire che hai migliorato molto questo posto...- Affermò sorridendo – Dovresti fare l'arredatore d'interni...--Non credevo di averti inserito anche il senso dell'umorismo...- *Disse sedendosi anche lui*
-Almeno tu me lo hai fatto un complimento per il lavoro svolto fino ad ora...--Se minacciarti ancora di omicidio è un complimento allora preparati a riceverne tanti...--Umph... Si molto probabile...- *Abbassò il tono della voce*
-Però.. Ho bisogno di chiederti un favore... Tieni d'occhio Tenhai... Non so perchè nostro padre abbia voluto inserirlo.. Ho paura che possa diventare una palla al piede...--Sei tu che comandi no? Fallo tu!- -Io sono più interessato a capire chi sia questo RD-05... E non ho il tempo di fare da balia ad un umano inserito qui per errore...--Capisco.. Ma cosa avrò in cambio? E' uno sforzo e ho bisogno di un premio per motivarmi....--Me lo dovevo aspettare da te.. non per niente sei la parte negativa di Rick... Ok... Se farai questo favore per me, ti donerò più privilegi qua dentro, per cominciare potrai colpirmi...-*Il tempo di finire la frase che Oni sferrò un potente pugno in faccia a Megane... Facendolo cadere con forza dalla sedia*
-Questo è per Rick.... E per avergli fottuto il cervello... Comunque accetto... Lo terrò d'occhio--P... Perfetto... Così sia allora...- *Balbettò massaggiandosi il volto con la mano destra, rialzandosi in piedi...*
-Ora però c'e' una cosa che mi preoccupa...--Tu? Preoccupato?! Per Rick? Starà benissimo... Il suo vero obiettivo è sapere, quindi non farà errori... Ora che sa di poter conoscere tutto è molto più tranquillo...--Lo so... Non è lui che mi preoccupa.. E' la sua situazione... Adesso si trova in mano a Qualcuno... Lo sento tranquillo, ma io non lo sono affatto, non voglio che il mio esperimento finisca in mano umana, dovrò prepararmi per terminarlo in caso...-*Adesso toccò ad Oni sussultare... Quella parola detta dal suo creatore non gli piaceva affatto...*
-E' proprio necessario?--Se scoprissero il BEC e lo esaminassero mi toccherebbe distruggerlo... E stanne certo, non ne rimarrà nulla...--Odio queste procedure... Ma se non c'e' altro da fare...- *Poggiò i gomiti sul tavolo giungendo le mani tra loro...*
-Non resta che attendere e vedere-*Anche Megane annuì alla sua affermazione, a quel punto non restava che aspettare...
L'Esterno... Il freddo.... Il dolore... Queste due sensazioni ritornarono alla mente di Rick... Proprio li... Dove le aveva lasciate.. Lentamente si risvegliò... Aprendo leggermente gli occhi... La notte.. Oramai giunta quasi alla fine... Nel Cielo....Una stella, che attirò la sua attenzione... Che fosse la famosa “Stella” che indicava il cammino verso l'isola che non c'e'... Anche lui conosceva quella storia dopotutto...
§Che sia quella la stella? Quindi... Ci siamo oramai...§*Un rumore metallico, la testa del Tebaldo, fissava il giovane appena sveglio intento ad ammirare quella stella seguendo la via che stavano intraprendendo... Si lasciò momentaneamente tutto alle spalle, i problemi, le morti, il suo caos... Quell'orizzonte immaginario, che si stava alzando pian piano, l'alba di un nuovo giorno si sarebbe estesa riscaldando il suo corpo infreddolito e malconcio...
Istintivamente si voltò anche lui verso il volto del Tebaldo, vedendo le nuvole infrangersi sul freddo metallo, come se fossero delle torte di panna... Un velato sorriso colse il giovane, per poi venir attirato da un'altro movimento, fissando nella stessa direzione, vedendo finalmente all'orizzonte... L'isola... L'isola che non c'e' era proprio li... Davanti a loro... Felice... Ecco come si sentiva, era contento, finalmente erano giunti nel loro paradiso...*
CITAZIONE
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*La sua mente si rivolse a quella favola antica... Materializzando tutte le sue storie e i personaggi che la caratterizzavano... Nella sua mente, riusciva a vederli... In quell'isola ricoperta da foreste che lasciavano trasparire qualche collina... Li dentro, c'era tutto... Non vedeva l'ora di arrivare, per poter ammirare tutte le sue meraviglie...*
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-Eccoci dunque mia piccola Wendy... Siam giunti all’isola che non c’è! Osserva laggiù i suoi meravigliosi prodigi: un mondo forgiato sulla sovranità del giubilio, sull’eternità della freschezza...- *Il faccione del diavolo si volse al giovane Dheidir...*
-Perdonerai spero la mia scortesia nel non averti chiesto a posteriori di quale nomea sei portatore...- |
*Distolse lo sguardo dall'isola e si volse verso il volto del Tebaldo annuendo con la testa, come a voler accettare le sue scuse, accettando anche la sua nomina di Wendy pochi attimi prima... Associandolo alla situazione in cui si trovava... In fondo era lui che era stato portato all'isola... Proprio come Wendy...*
CITAZIONE
* Rossi... gli occhi di colei che pronunciava con soffice fonia quei vocaboli.*
- ...Quindi... permettimi di conoscere ora le parole che disposte in un’ordinata o folle sequenza... descrivono la tua meravigliosa figura... mio dolce fiore di campo... -
*Sorrise in segno di ringraziamento per i suoi complimenti... Non era mai stato chiamato fiore di campo... E per quanto strano fosse, non gli dispiaceva...*
-Il mio nome è Rick... Rick Dehidir...-*Semplice e tranquillo, non fece trasparire nel suo tono di voce il leggero dolore alle gambe, ma anzi, mantenne un tono molto allegro, come se avesse dovuto stringergli la mano, mentre si stava presentando. Formale e preciso... Come se l'avesse incontrata in altre circostanze, di normalità... come si presentano due persone che si incontrano per strada... Più o meno... E queste due persone oramai dirette verso il paradiso, lasciando alle spalle una di piccoli puntini rosso cremisi, che andavano a tingere il cielo per pochi istanti e svanire portati via dal vento dissolvendosi nell'aria...*
\Off-Gdr: Finalmente ho portato a termine il post superando il blocco, e per quanto mi riguarda voglio una valutazione completa. Adesso a voi oh mio master, e spero che il Post sia di vostro gradimento... /ON-GDR